 Mi chiamo
Gennaro Montefusco, ho 36 anni e in questa mia intera vita, solo da circa
12 anni sono una persona felice.
Sono nato nel settembre del 1967, in una famiglia di quelle che oggi definiremo
"cattolica non praticante". I miei non vivevano una vita economicamente
buona, decisero quindi di trovare lavoro altrove e cosi all'età' di due
anni feci il mio primo viaggio, diretti in Svizzera. Arrivati così a destinazione,
non passò molto tempo che i miei trovarono presto lavoro, ma trovarono anche
seri problemi per il mio accudimento. Così decisero di lasciarmi a Napoli
(luogo della nostra partenza) a casa di un fratello di mio padre.
Vedevo i miei genitori solo due volte all'anno e cioè a Pasqua e a Natale.
Solo dopo sette anni di intensi sacrifici i miei decisero di lasciare ogni
cosa e tornare definitivamente a casa. Comunque devo riconoscere che la
mia famiglia adottiva non mi fece mai mancare niente, al punto che a mia
zia ricordo la chiamavo "mammina". Iniziai così a vivere la mia vita con
i miei veri genitori. Presto adolescente, scoprii che con mia madre caratterialmente
non andavo d'accordo e per questo c'erano forti litigi in famiglia . Mio
padre per proteggermi arrivò al punto di picchiare mia madre. Volevo evadere
da quell'ambito familiare che mi circondava. All'età di 17 anni conobbi
una ragazza con la quale mi fidanzai e nel frattempo avevo anche la mia
compagnia, dove dividevamo quelle gioie e quei dispiaceri di comitiva. Tutto
sommato ero un bravo ragazzo di quartiere e cosi sono andato avanti. All'età
di 25 anni qualcosa cambiò nella mia vita. Ricordo che una sera vidi la
mia ragazza con un volto più sereno e così le domandai a cosa era dovuta
quella sua serenità. Quando tutto ad un tratto lei mi dice: "Stò praticando
un gruppo cristiano, dove leggiamo la Bibbia, cantiamo e preghiamo al Signore".
Al solo sentire questo, dentro di me ci fu una specie di sommossa. Così
decidemmo di lasciarci. Una domenica sera ero reduce da un programma televisivo
e nei miei pensieri affiorava sempre quello che mi disse la mia ragazza.
Così fui spinto a vedere cosa attirava tanto questa ragazza. L'indomani
andai in quella chiesa, ascoltai la predicazione del pastore e così avvenne
un miracolo nella mia vita. Per la prima volta in tutta la mia vita sentii
la meravigliosa presenza del Signore. Io non so spiegarti nei dettagli ciò
che ho sentito, ma ci fu dentro di me una pronta consapevolezza di peccato
ed un forte desiderio di ravvedermi. Sebbene ero reputato un bravo ragazzo
di quartiere, avevo bisogno di Gesù Cristo nella mia vita vuota.
Da allora non ho mai pensato di ritornare a fare quello che ho sempre fatto
ed oggi sono felicemente sposato con quella donna che mi parlò di Gesù,
ed abbiamo due bellissimi bambini che il Signore ci ha donato. Tu che stai
leggendo, se non hai ancora fatto un'esperienza con il Signore Gesù Cristo,
ti invito a farla subito. Egli può salvare l'anima tua da una vita di perdizione.
Concludendo posso aggiungere che non ho fatto mai cose da poter attirare
l'attenzione delle autorità o di altre persone, pensavo di essere apposto
davanti a Dio e davanti agli uomini, ma quando lasciai entrare il Signore
nella mia vita mi sono visto sull'orlo di un precipizio. Cerca di vedere
anche tu che sei su un dirupo di una montagna. Potresti cadere tutto ad
un tratto. Pensaci bene!
Dio ti benedica! |